| V I S U A L I Z Z A D I S C U S S I O N E |
| Manu |
Inserito il - 27/12/2008 : 01:03:28 Paveto x me rappresenta "la mia nicchia ecologica" non posso pensare a nessun altro posto dove vivere.Il paesaggio,le case ,i colori i profumi sono sempre gli stessi da trent'anni a questa parte ma sopratutto le persone che la vivono ho l'anno vissuta hanno fatto di Paveto un luogo unico al mondo.Ricordo i pomeriggi passati nel giardino della Darma (figlia della Melin) crocevia di tutti i villeggianti e abitanti.Chiunque si fermava li per chiaccherare "ciattelare"o semplicemente x un saluto . Io all'epoca abitavo nella casa di Checchi (ora di Stefano)e accanto abitava la Laura Carrara ,passavamo giornate intere a giocare con i pentolini sulla soglia di casa sua o al "villaggio".Le case allora erano vere "case di campagna"senza alcun confort,ci si lavava nelle conche con l'acqua scaldata nella pentola , i bagni erano piccoli come scatole di sardine,i letti sempre umidi ,le tapparelle di plastica appese con i ganci,qualche topolino ogni tanto faceva una visita (anzi piu' di una)ma nonstante cio' erano il luogo piu' bello e sano per far crescere un bambino.La mattina ci si alzava presto e poi di corsa da "Gigetto" a fare la spesa.Il negozio di "Saetta" era il paese dei balocchi quando entravo mi guardavo attorno estasiata dalla merce esposta ,dai colori ,dalle chiacchere della gente ma sopratutto xche' ogni tanto ci "scappava"un pallone della tele...Li potevi trovare tutto dal formaggio alla scopa...un emporio meraviglioso che secondo il mio modesto parere ora manca,non solo per quello che rappresenta di x se',ma come punto d'incontro x gli abitanti,x scambiare due chiacchere...o anche per passare mezz'ora in compagnia. |
| 1 U L T I M E R I S P O S T E (in alto le più recenti) |
| Maurizio |
Inserito il - 11/01/2009 : 19:08:30 Io vado un po' più indietro nel tempo sino ai primi anni 60 quando si andava a comprare la carne da Colli... Venivo in campagna nella casa adiacente all'ACLI gestito all'epoca da Alessio Traverso, la Candida e i loro figli Giorgio e Roberto (che ora abita quasi ai Gharsci nella casa di "Barba Carli" e la Fina ed è da poco nonno !!!!) I miei amici erano Gianni Gonella, Stefano Massardo, Euro Adorno, Luca Rossetti (Teglia), Carlo Campora, Ernesto Rossi.Poi mi sono spostato (nel 63) nella casa di Natalin Mora vicino all'oratorio e nel 71 purtroppo ho dovuto lasciare il luogo dove ho trascorso, come si dice, i migliori anni della mia vita. Ma ogni estate ancora adesso,dopo 40 anni, non posso fare a meno di fare un salto (al mattino presto e in moto) sino al piazzale della Chiesa per respirare da una posizione dominante l'odore dei fantastici luoghi della mia adolescenza sperando di incontrare qualche volto un pò invecchiato ma sinceramente amico. |
|
|